Risposta breve: la maggior parte degli spegnimenti di una Pylontech è il BMS che fa il suo lavoro: una cella ha raggiunto il limite basso o alto, la temperatura è uscita dall’intervallo consentito, la corrente era troppo alta, oppure l’inverter ha perso la comunicazione. L’inverter di solito mostra solo la conseguenza. La causa è nel BMS, leggibile dalla porta CONSOLE: protezioni per batteria, tensioni delle celle e temperature al momento dell’evento.
Le sette cause abituali
1. Una cella raggiunge il limite basso
Sintomo tipico: la batteria si spegne di notte o al mattino presto quando l’inverter mostrava ancora il 10 o 15 %. Il BMS protegge ogni cella singolarmente. Se una cella è più bassa delle altre, raggiunge per prima il limite e il modulo smette di scaricare, anche se la media indica energia residua. Spesso legato allo squilibrio delle celle (causa 5) o a una deriva dello stato di carica dopo settimane senza carica completa.
2. Una cella raggiunge il limite alto
Sintomo tipico: la carica si ferma tra il 90 e il 98 %, o la batteria si scollega brevemente nei pomeriggi di sole. Stessa logica in alto: una cella sopra le altre raggiunge per prima il limite alto e il BMS interrompe la carica. Una tensione di carica troppo alta nell’inverter peggiora il fenomeno.
3. Temperatura fuori intervallo
Sintomo tipico: niente carica nelle mattine fredde in un garage o in un locale esterno, o spegnimenti nelle giornate molto calde. Il BMS limita o blocca la carica vicino allo zero e protegge dal surriscaldamento. Le schede US indicano un intervallo di carica di circa 0-50 °C e di scarica di circa −10-50 °C (verificate il vostro modello).
4. Sovracorrente
Sintomo tipico: uno spegnimento all’avvio di un grosso apparecchio (forno, pompa di calore, wallbox) o quando l’inverter spinge una carica forte. Se la corrente richiesta al pacco supera ciò che i suoi moduli accettano, il BMS si protegge. Frequente quando il pacco ha troppo pochi moduli per l’inverter, o quando un modulo porta più della sua parte a causa di un cablaggio disuguale.
5. Squilibrio delle celle
Non è una protezione in sé, ma spesso è all’origine delle cause 1 e 2. Quando lo scarto tra la cella più alta e la più bassa supera qualche decina di millivolt, la finestra utile si restringe e le protezioni scattano prima. Vedete la nostra guida allo squilibrio delle celle.
6. Perdita di comunicazione con l’inverter
Sintomo tipico: «BMS communication error» o «batteria non rilevata», a volte in modo intermittente. La batteria può stare benissimo; è il collegamento CAN/RS485 tra batteria master e inverter a essere caduto. Cause: cavo allentato o non adatto, protocollo sbagliato nell’inverter, o una batteria slave uscita dalla catena LINK.
7. Un modulo è uscito dal pacco
Sintomo tipico: il pacco mostra improvvisamente meno capacità o una corrente massima più bassa. Un modulo è andato in protezione o ha perso il collegamento LINK, e la master ora segnala meno batterie. Quale sia, l’inverter lo dice raramente.
Sintomo → causa probabile
| Cosa vedete | Causa probabile | Cosa controllare nei dati BMS |
|---|---|---|
| Spegnimento di notte con il 10–15 % residuo | Tensione di cella bassa | Cella più bassa al momento dello spegnimento, scarto tra le celle |
| La carica si ferma prima del 100 % | Tensione di cella alta | Cella più alta a fine carica, tensione di carica dell’inverter |
| Niente carica nelle mattine fredde | Temperatura bassa | Temperature dei moduli |
| Spegnimento all’avvio di un grosso apparecchio | Sovracorrente | Corrente per batteria, protezioni |
| «BMS communication error» | Collegamento inverter | Cavo sulla porta CAN/RS485 della master, impostazione del protocollo |
| Capacità improvvisamente più bassa | Modulo uscito dal pacco | Numero di batterie viste, catena LINK |
Come trovare la vera causa
La difficoltà è il momento: quando guardate, la batteria spesso è già ripartita e l’inverter mostra solo un errore passato. Servono i dati del BMS nel momento dell’evento, batteria per batteria.
- Annotate l’ora e le condizioni: notte o giorno, freddo o caldo, quale apparecchio era in funzione.
- Leggete il BMS dalla porta CONSOLE della batteria master: protezioni e allarmi per batteria, tensioni delle celle, temperature, corrente.
- Confrontate i moduli: un problema limitato a una batteria indica quel modulo o il suo cablaggio; un problema su tutte le batterie indica le impostazioni, la temperatura o l’inverter.
- Guardate lo storico: uno scarto tra le celle che cresce di settimana in settimana, un modulo sempre più caldo, uno stato di carica che deriva tra due cariche complete.
PylonCheck fa esattamente questo, in continuo: legge il BMS di ogni batteria dalla porta CONSOLE, conserva un’istantanea ogni due minuti per diversi giorni, medie di cinque minuti per 90 giorni e medie orarie per tre anni, e mostra le protezioni batteria per batteria. Se uno spegnimento avviene alle 4 del mattino, aprite la dashboard cloud il giorno dopo e vedete quale cella, quale modulo e quale protezione lo hanno causato. Se il box stesso resta muto per sei ore, vi manda un’e-mail.
Le soluzioni abituali
- Limiti di cella: lasciare che il pacco arrivi regolarmente alla carica completa perché le celle si bilancino, impostare uno stato di carica minimo ragionevole nell’inverter e mantenere la tensione di carica entro la raccomandazione di Pylontech.
- Temperatura: spostare la batteria in un luogo al riparo dal gelo e ventilato, o accettare una carica ridotta d’inverno.
- Sovracorrente: limitare la corrente batteria dell’inverter a ciò che il pacco sopporta, aggiungere un modulo o correggere un cablaggio disuguale tra i moduli.
- Comunicazione: controllare il cavo sulla porta CAN/RS485 della master, il protocollo batteria nell’inverter e la catena LINK (LINK PORT 1 → LINK PORT 0).
- Squilibrio persistente o un modulo che continua a uscire: raccogliere i dati e contattare l’installatore; lo storico facilita molto una richiesta in garanzia.
Per un controllo strutturato, seguite il controllo Pylontech in 10 punti.